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mercoledì 17 dicembre 2008

Against nature? Against homophoby!

Oslo ha voluto un museo di Storia Naturale per proporre in Italia la sua mostra e non poteva trovare luogo migliore del museo Doria di Genova, direttamente collegato con il famoso Festival della Scienza dell’omonima città, che quest’anno ha deciso di affrontare il difficile tema della diversità.

La mostra in questione è "Against Nature?" e si presenta come uno specchio di riflessione sull’omosessualità nel regno animale, trattata da un punto di vista prettamente scientifico, ossia analizzando il fenomeno senza proporre conclusioni etiche, sociali o risvolti demografici, e lasciando queste ultime al lettore attento ed interessato. Il punto di partenza è una "buona" definizione di omosessualità, che viene presentata così: "quando animali (anche esseri umani!) del medesimo sesso hanno rapporti sessuali tra essi, vengono chiamati omosessuali".

La chiarezza della frase è talmente lampante da presentarsi come un ottimo e fondamentale presupposto per qualsiasi argomentazione successiva sull’omosessualità (sulla quale spesso si spendono molte parole errate e viene confusa con pedofilia, abitudini di vita, atteggiamenti, carattere…). Da qui parte tutto il viaggio all’interno di un mondo animale "nuovo", da scoprire. Dapprima le orche maschi, che, ignorati dalle femmine a capo del gruppo, formano compagnie o coppie a sé stanti, che durano per anni ed in cui la sessualità è un componente naturale fondamentale, poi le balene, che mostrano soprattutto nei maschi una particolare inclinazione all’omosessualità, i tursiopi, che mostrano quasi sempre comportamenti bisessuali sia nelle femmine che nei maschi, oppure le libellule, per le quali, durante l’atto sessuale, il maschio infligge una lesione particolare al capo della femmina ed, in base alle varie specie di libellule, si è riscontrato un’analoga lesione da accoppiamento omosessuale nel 20%-80% dei maschi.

Molte sono le specie con buona percentuale di componenti omosessuali: dai pinguini ai gabbiani, dai primati ai lupi, passando per altri tipi di volatili e mammiferi. Al di là di questo, si trova un’analisi della divulgazione dell’omosessualità degli animali nei secoli passati, dove traspare che, un po’ per occultismo ed un po’ per ignoranza, sebbene si riscontrasse anche allora un comportamento omosessuale negli animali, nei testi didattici e divulgativi non veniva menzionato nessuno di questi dati.

Nonostante sia basata quasi solo su immagini e pannelli, è di certo una mostra che fa riflettere, anche sul fatto che nel regno animale non sembra esserci l’omofobia che troviamo nell’uomo, e questo sembra distinguerci davvero. Concludo con una frase romantica della mostra: "I cigni: un compagno per la vita. Se il compagno muore, il cigno passa il resto della sua vita da solo".

"Against nature?" dal 7 Ottobre 2008 al 7 Gennaio 2009, Museo di Storia Naturale Doria, Via Brigata Liguria 9, Genova

Against nature? Against homophoby! 2

Alcuni suggerimenti di lettura ed approfondimento.

A conclusione degli articoli del nostro inviato al Festival della Scienza di Genova, una breve bibliografia per affrontare il tema omosessualità nel mondo animale.

Con un ringraziamento particolare a Giuliano Rocca, animatore della mostra all’interno del Festival della Scienza (23 Ottobre 2008-4 Novembre 2008) e fonte della bibliografia seguente, vi presentiamo alcuni testi per iniziare una buona lettura sull’argomento, dopo aver visitato la mostra!

  • Hamer D. H. & al. (1993): A linkage between DNA markers on the X chromosome and male sexual orientation. Science, 261: pp. 320-326.
  • Kirkpatric R. (2000): The evolution of human homosexual behaviour. Current Anthropology, 41, pp. 380-413.
  • Roselli C. E. & al. (2002): Relationship of serum testosterone concentrations to mate preferences in rams. Biology of Reproduction, 67, pp. 263-268.
  • Sommer V. & Vasey P. L. (2006): Homosexual behaviour in animals, an evolutionary perspective. Cambridge University Press, Cambridge.
  • Zahu J. M. & al. (2000): Sex difference in the human brain and its relation to transexuality. Nature, 378, pp. 68-70.
  • Connor R. & al. (1992): Dolphin alliances and coalitions. In: Coalitions and alliances in humans and other animals, Oxford University Press, Oxford.
  • Herzing D. L. (1996): Vocalization and associated underwater behaviour of free-ranging atlantic spotted dolphins, Stenella frontalis, and bottlenose dolphins, Tursiops truncatus. Aquatic Mammals, 22, pp. 61-79.
  • Gaskin D. E. (1982): The ecology of whales and dolphins. Heinemann, London.
  • Rose N. A. (1992): The social dynamics of male killer whales, Orcinus orca, in Johnstone Straits, British Columbia. University of California, Santa Cruz.
  • Darling J. D. (1978): Aspects of the behaviour and ecology of Vancouver Island gray whales, Eschrichtius glaucus Cope. University of Victoria.
  • Saayman G. S. & Tayler C. K. (1973): Some behaviour of the southern right whale, Eubalaena australis. Zeitschrift für Säugetierkunde, 39, pp. 172-183.
  • Würstig B. & al. (1993): Social and sexual behaviour of bowhead whales in fall in the Western Arctic: a re-examination of seasonal trends. Marine Mammal Science, 9, pp. 103-111.
  • Gaskin D. E. (1971): Distribution and movements of sperm whale (Physeter catodon L.) in Cook Strait region of New Zealand. Norwegian Journal of Zoology, 19, pp. 241-259.
  • Bagemihl B. (1999): Biological exuberance. St. Martins Press, New York.
  • Sommer V. & Vasey P. L. (2006): Homosexual behaviour in animals, an evolutionary perspective. Cambridge University Press, Cambridge.
  • Dunkle S. W. (1991): Head damage from mating attempts in dragonflies (Odonata: Anisoptera). Entomological News,102, pp. 37-41.
  • Utzeri C. & Belfiore C. (1990): Tandem anomali fra Odonati (Odonata). Fragmenta entomologica, 22 (2), pp. 271-287.Jukema J. & Piersema T. (2005): Permanent female mimics in a lekking shorebird. Biology Letters, online, 16/4/2005.
  • Myers J. P. (1989): Making sense of sexual nonsense. Audubon, 91, pp. 40-45.