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domenica 8 marzo 2009

GENOVA PRIDE 2009

Care amiche e cari amici, oggi siamo stati ospiti (nelle persone del nostro portavoce Stefano Aresi e il nostro segretario Gabriele Perroni) del Comitato Genova Pride 2009 per discutere insieme alle altre associazioni glbt della prossima giornata nazionale del nostro orgoglio, contribuendo a stenderne il manifesto e fissarne la data (si è optato per Sabato 27 Giugno p.v.).

L'incontro è stato a nostro parere caratterizzato da un dialogo estremamente costruttivo, ed ha portato, oltre al documento proposto qui sotto, ad un confronto franco, aperto e diretto tra i rappresentanti delle realtà del movimento che hanno potuto e voluto partecipare, tra cui Agedo, Arcigay (Nazionale e vari comitati provinciali... Genova, Brescia, il Cassero di Bologna e il Cig di Milano), Arcilesbica (Nazionale e circolo di Genova), Certi Diritti, Circolo Maurice Torino, Comitato Torino Pride, Coordinamento Pesce Torino, Di Gay Project, Gay Lib, Ireos Firenze, Rete Lenford, ecc...

Vi aggiorneremo in altri post sia in merito ad un importante proposta di coordinamento nazionale per i prossimi pride, sia per quanto riguarda l'ormai vicino evento, che gli amici di Genova hanno dimostrato di aver curato in ogni dettaglio e preparato in piena armonia con le istituzioni e le realtà locali. Siamo felici di essere stati chiamati oggi a Genova a contribuire a questa manifestazione (che troviamo in piena linea con la nostra visione politica), per il modo in cui ci siamo confrontati e siamo stati ascoltati da tutti, e per i contenuti del documento finale (approvato nel pomeriggio), che ci pare ponga nella giusta evidenza i punti ritenuti prioritari dai partecipanti a seguito della mattinata di discussione. Il Milk aderisce ufficialmente e con entusiasmo al Genova Pride 2009. Buona lettura!

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GENOVA: PRIDE NAZIONALE 2009

Il Pride del 2009 è per noi l’occasione di sottolineare la piena cittadinanza delle persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali) italiane. La nostra presenza sociale è oggi considerata dalla gran parte della società italiana un fatto positivo e arricchente dei differenti vissuti e punti di vista.

Per questo riteniamo che nel pieno della crisi economica e sociale del Paese sia nostro dovere sottolineare come le persone LGBTQI condividano la preoccupazione per la perdita del posto di lavoro, per la restrizione della disponibilità di reddito, per la precarizzazione esasperata della propria esistenza. Ribadiamo con forza che l’Italia cambierà solamente quando diritti civili e diritti sociali saranno collegati insieme in un progetto di mutamento delle condizioni concrete delle persone.

La nostra piattaforma rivendicativa, è rimasta sostanzialmente immutata dal Pride nazionale di Roma del 2007 passando per il Pride nazionale di Bologna del 2008. Questo dimostra l’arretratezza e l’immobilismo della politica italiana.

Nel 2009 vogliamo aggiungere alle nostre specifiche e legittime aspirazioni un messaggio politico di aggregazione di tutte le forze sociali e culturali italiane affinché dalla crisi economica, dall’assenza di diritti civili, dalla incertezza del lavoro sia possibile uscire costruendo una nuova idea di società plurale e solidale.

Per tutte queste ragioni, il 27 giugno, vigilia del quarantennale del movimento mondiale, il Genova Pride 2009 sarà la manifestazione nazionale dei diritti, delle libertà, della solidarietà, del lavoro e della sua sicurezza, un’iniziativa aperta, di dialogo tra differenti culture, orientamenti sessuali, identità di genere, provenienze etniche, politiche e religiose. In particolare siamo impegnati per la tutela e aiuto nei confronti delle persone LGBTQI appartenenti a etnie e religioni provenienti da paesi ove sono perseguitate.

È per noi essenziale ribadire la difesa della Costituzione e della laicità dello Stato, insieme alla difesa e promozione della vita e dignità delle persone e delle famiglie LGBTQI in particolare contrastando l’ondata di omofobia, lesbofobia, transfobia che si è abbattuta negli ultimi anni nel nostro Paese.

Un laboratorio per sperimentare nuovi percorsi anche dentro il movimento LGBTQI, che deve saper interpretare l’impetuoso cambiamento economico e sociale determinato dalla crisi.


Comitato Genova Pride
www.genovapride.it

lunedì 8 dicembre 2008

Genova e il suo festival "diverso".

Dal nostro inviato speciale al Festival della Scienza Genova, Simone Piuri. L'evento è dedicato quest'anno alla "diversità". Questo è il primo di una serie di articoli che ci porteranno a conoscere questa importante manifestazione, in cui il mondo gay ha ricevuto ampio spazio.

Forse uno dei temi di più scoppiettante attualità dell’era contemporanea, quello della diversità, è un argomento sempre più discusso e difficile. Per molte epoche essa è stata sinonimo di emarginazione, discriminazione, incomprensione, e in alcune zone del Globo lo è ancora oggi. Pensare che tutto quel che possiamo sapere, comprendere, provare stia tutto nel mondo che noi conosciamo e rappresentiamo, e che questo sia l’unico giusto, è dono di un sistema di convinzioni positive o positiviste di chi ritiene che “questo è il migliore dei mondi possibili" e che tutto “ha una causa per avere poi il migliore degli effetti", così come viene insegnato nel Candido di Voltaire (uno degli spettacoli portanti del Festival).

Lasciare sempre tutto uguale e tutto al caso, però, produce mostri, morte e rovina, e ti lascia stanco e solo, come Candido, che alla fine sa che tutto ciò non è giusto per vivere. Per questo motivo con questo Festival ci rivolgiamo altrove, alla Cina, alle conquiste dei mari del passato e del presente e delle nuove reti, da Internet a G3 con le tecnologie più innovative per cercare nuovi mondi virtuali.

Dalle realtà diverse lontane passiamo a quelle vicine, quelle che ci circondano e coinvolgono direttamente, con le tematiche dell’omosessualità nel regno animale, dove si mostra che la bisessualità e l’omosessualità in moltissime specie di mammiferi, volatili, e insetti, possano essere non solo comuni ma addirittura più frequenti di un comportamento eterosessuale o la norma di un sistema di gruppo in cui la famiglia è formata da coppie omo e i rapporti sessuali etero sono finalizzati alla sola riproduzione, e che, quindi, non vi è nulla di contro natura nei “diversi". Spazio è dedicato anche al tema delle fonti energetiche, dove sono state proposte le lucciole alla base di un sistema energetico innovativo, e, seppure il concetto sia stato trattato con molta fantasia, è stata mostrata chiaramente la necessità di tutti di metterci in gioco per rinnovare l’apparato energetico mondiale. Alcune soluzioni innovative sono date dalle sezioni "Plasticopoli", con la sensibilizzazione alla raccolta differenziata, "Il Mondo del Cloro" e "Depuratori".

Altri mondi sono quelli della luce, il regno dei sensi, ossia la capacità di discriminare tra odori, sapori, impulsi diversi, e quello della matematica, dove si sottolinea sempre di più l’importanza di classificare gli “oggetti" che si conoscono, ribadendo il metodo di catalogazione, e di cercare soluzioni “parallele" a problemi complessi.

Le strade della diversità sono tante e spingersi oltre nell’analisi è stato, per il Festival ed i suoi organizzatori, un gesto di coraggio ed innovazione, ma il coraggio premia, e di sicuro tutto ciò ci ha aiutato a capire, a pensare, a provare qualcosa di diverso, qualcosa di migliore.

lunedì 28 luglio 2008

RICETTA DI DONNA: I TRAVESTITI COME SOGGETTO D’ARTE

Via del Campo c'è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.

(Via del Campo – Fabrizio de Andrè)

A Carpi è in mostra presso la galleria Imperatore “la quotidianità che si fa straordinario e lo straordinario che diventa arte”, ossia la raccolta di fotografie "I Travestiti".

È dallo sguardo femminile, curioso ed intenso, di Lisetta Carmi che emerge un ritratto forte di Genova, della sua Genova, con i suoi travestiti. Le fotografie sono infatti opera di un’intima frequentatrice del loro mondo, che dal 1965 al ‘71 non solo immortalò, ma conobbe e visse l'ambiente in cui il travestitismo era costretto.

Sono immagini di momenti di vita, dall’incontro con i clienti alla professione esercitata nei vicoli, dalle scene in vesti maschili all’arte del trucco. Una favola che ha come protagonista un’umanità forte, fatta di personaggi che vanno dalla Gitana (il capo del gruppo, la più anziana, che fu giovane amante di De Pisis) alla bella Elena che da gruista del porto divenne “battona”, passando per la Morena che voleva farsi suora e che ispirò il compaesano De Andrè nella celebre Via del campo. Nomi che sono storie, istantanee che sono poesia.

Ed è sulle note del ritratto musicale di Via del Campo tratteggiato da De Andrè che va vista questa carrellata di immagini dolci, di sorrisi ambigui e sguardi intensi: è la colonna sonora della favola, quella cantata dal genovese, una retrospettiva sulle “graziose”, sospese tra sogno e sofferenza, pronte a spendere tutta la notte sulla soglia a vendere a tutti la stessa rosa, ad essere prese per mano ed amate.

Ed è dalle parole della fotografa oggi ottantaquattrenne che viene un’altissima testimonianza, artistica ed umana insieme, oltre che uno spunto di riflessione: «Li ho conosciuti a una festa di Capodanno a Genova nel 1965, loro vivevano nel ghetto degli ebrei, tra Via del Campo e piazza Fossatella. In 6 anni di vita insieme li ho sempre protetti, stimati, ho vissuto la loro sofferenza, l´emarginazione, le violenze, gli arresti. Ma grazie a loro, ho capito me e ho riscoperto la gioia di essere donna in un periodo in cui mi ribellavo al ruolo che la società ci aveva assegnato». Questa è la testimonianza di chi ancora le ama... anche dopo aver salito le scale e chiuso il balcone:

Via del Campo ci va un illuso / a pregarla di maritare / a vederla salir le scale / fino a quando il balcone ha chiuso