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lunedì 22 dicembre 2008

Caro Babbo Natale...


Caro Babbo Natale,
la tua festa sta lentamente arrivando, le strade si stanno rivestendo di luci, la gente incomincia ad essere più buona, la neve è già caduta un paio di volte e i bambini si chiedono cosa troveranno quest'anno sotto il loro alberello.
Sicuramente non troveranno più le Bratz, le bambole passeggiatrici dotate di labbra stile Alba Parietti, vestitini super sexy (giro capezzolo sopra e giro-inguine sotto) e sguardi ammicanti che sembrano dire "use me, abuse me, and mis-use me".
Infatti, caro omino rosso ma apartitico, la Barbie ha recentemente vinto una lunga battaglia legale, dopo la quale i giudici hanno imposto al creatore delle Bratz di ritirare le sue bambole lussuriose dal mercato. Meno male.
Forse ora le bambine smetteranno di apparire piccole lolite a 8 anni e inizieranno a vivere l'infanzia pienamente. Nel frattempo, per festeggiare la vittoria della Barbie, volevo proporre una collobarozione tra la Mattel e lo Stato del Vaticano.
Scrivo a te, Caro Babbo, perchè sei tu il massimo esperto quando si parla di giocattoli e spero che tra una spazzolata alle renne e una ai capelli ispidi della Befana, tu possa trovare il tempo di ascoltarmi. Penso che l'encomiabile sforzo del Vaticano di interferire in tutto, debba coinvolgere anche e soprattutto i bambini, così che possano avere un'educazione cattolicissima sin dai primi anni della loro vita.
E allora, perchè non mettere sul mercato qualche nuova bambola per le future partecipanti al Family Day?
"Barbie canto gregoriano": premi il bottone sulla schiena e ti canta "Adeste Fideles". Oppure, "Barbie magia del cilicio": si autoflagella e nella scatola trovi un cilicio anche per te! Aggiungerei, infine, "Barbie sogno di Suora" (meglio scongiurare il rischio di una "Barbie desiderio di unione civile") e "Barbie incanto di Catechista".
Per i bambini invece proporrei: la Papa Mobile delle Micromachine che si apre e diventa un Vaticano in miniatura con tanto di guardie svizzere vere all'entrata che ti tagliano un mignolo se giochi con le bambole della sorellina, oppure il "Padre Confessore" di Action Man. Per coinvolgere invece i bambini già più grandicelli andrei sull'home entertaiment proponendo "La messa cantata da Hanna Montana", il quarto episodio di "High school musical" (ambientato in un seminario con Zac Efron che si fa prete e il suo amico che si redime e torna etero), e, infine, "L'allegro inquisitore", perchè siamo stanchi del chirurgo e vogliamo anche noi dare fuoco e perseguitare le anime corrotte e infedeli che infestano il nostro pianeta.
Caro Babbino, cosa ne pensi? Temi che Raztinger voglia detronizzarti e prendere il tuo posto sulla slitta? O forse che ti spingerà a convolare finalmente a nozze con la Befana? Io spero di no, voi due siete la coppia di fatto più antica su questa valle di lacrime e quindi un modello per molte coppie gay.
Però, Caro Babbo, devo dire che se oggi abbiamo un Papy un po' agitato e sempre inquieto, un po' è anche colpa tua: se tu gli avessi portato il mitragliatore e il dolce forno come richiestoti tanti anni fa, ora sarebbe più felice!
Magari sei ancora in tempo per recuperare la sua bontà perduta.
Buona Fortuna,
il tuo più affezionato sostenitore.

venerdì 5 dicembre 2008

Comunicato in merito all'opposizione vaticana alla depenalizzazione dell'omosessualità

A seguito delle aberranti affermazioni di Celestino Migliore (rappresentante della Santa Sede presso le Nazioni Unite) in occasione della proposta di depenalizzazione dell'omosessualità presso l'ONU ad opera della Unione Europea, MILK Milano esprime il proprio vibrante sdegno nei confronti dello Stato Vaticano e invita soci e simpatizzanti alla sensibilizzazione e mobilitazione comune con le altre associazioni glbt italiane (in particolare si segnala la manifestazione indetta da Arcigay per mercoledì 10, in P.zza Duomo a Milano, alle ore 17.30).

Il MILK esprime il proprio dissenso e la propria condanna anche nei confronti di larghissima parte della classe politica italiana per l'omertoso silenzio (talora accompagnato da approvazione esplicita) tenuto nei confronti delle deliranti esternazioni di Migliore, fatte recentemente passare dal ministro Frattini come legittima (e magari "autorevole") espressione d'una libera opinione.

Vorremmo quindi sottolineare a favore del Ministro la sostanziale differenza esistente tra l'incitamento all'odio e la libera espressione di idee, e ricordare quanto egli non rappresenti a livello internazionale la Città del Vaticano, bensì la Repubblica Italiana, membro di quella UE che promuove come grande atto di civiltà la depenalizzazione dell'omosessualità. Ci auguriamo inoltre che nessun altro politico della nostra Repubblica reputi legittima ed autorevole espressione d'opinione il tentativo ufficiale di bloccare una moratoria internazionale della persecuzione di una specifica categoria di esseri umani.

Compiere atti avversi alla depenalizzazione internazionale dell'omosessualità e procedere a pressioni diplomatiche affinché essa non venga approvata significa infatti nella sostanza essere favorevoli alla penalizzazione della stessa, e quindi appoggiare e sostenere in modo attivo le torture, le carcerazioni e le esecuzioni capitali che vedono vittime gli omosessuali in quei 91 paesi del mondo in cui l'amare una persona del proprio sesso è ancora oggi reato.

Comprendiamo quanto sia evidentemente difficile tale ragionamento in uno stato quale l'Italia, ove è normale quotidianità assecondare i capricci dalla Chiesa Cattolica su questioni di primaria importanza per i liberi cittadini. Il continuo predicare vaticano in merito ad una presunta "difesa della vita" secondo i propri originalissimi criteri assume oggi ancor di più l'aspetto di una schizofrenia evidente, poiché tale "difesa" non è ritenuta valida per gli omosessuali. Il Vaticano chiede al mondo di non condannare i nostri carnefici, opponendosi alla prima efficace ed effettiva proposta di moratoria mondiale delle persecuzioni per legge di gay e lesbiche: di fatto, invita i nostri carnefici a sentirsi impuniti ed applauditi. E' indegno.

Stefano Aresi, portavoce del MILK Milano
Date le recenti invettive vaticane contro la depenalizzazione dell'omosessualità, ho provato a sostituire tutti i riferimenti a "gay/lesbiche/omosessualità" in un articolo tratto da Repubblica.it con "schiavitù" e concetti affini. Vediamo se grazie ad un ragionamento per assurdo chi ancora non capisce la questione (come il nostro ministro Frattini) riesce a capire quanto assurdo sia che lo Stato Vaticano e i suoi rappresentanti si esprimano in questo modo...

Qui trovate l’originale:

Abrogazione della schiavitù. No del Vaticano alla proposta Onu

La richiesta è stata presentata dalla Francia. Ma, secondo l'osservatore permanente della Santa Sede, la sua approvazione porterebbe "alla gogna" gli Stati che consentono la schiavitù.

Monsignor Migliore ribadisce inoltre il no della Chiesa all'ipotesi di introdurre l'aborto tra i dirittti umani: "Barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a smantellare le nostre società"

CITTA' DEL VATICANO - Il Vaticano si oppone alla proposta all'abrogazione universale della schiavitù, presentata all'Onu dalla Francia. L'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, ha spiegato che l'Onu non deve abrogare la schiavitù perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni, in quanto gli Stati che tutelano la schiavitù verranno "messi alla gogna". "Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone - ha affermato l'arcivescovo - fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti degli schiavi si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione". "Ma qui - ha aggiunto Migliore, in riferimento alla proposta che la Francia ha intenzione di presentare all'Onu in favore della penalizzazione della schiavitù nel mondo intero - la questione è un'altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni". "Per esempio - ha detto l'arcivescovo all'agenzia cattolica I-Media - gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone libere e schiave come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni". Durissima la replica dell'associazione ArciSchiavi: "È di una gravità inaudita che il Vaticano, e quindi, la Chiesa cattolica tutta, si adoperi affinché questa richiesta non passi e, si prefigura come un vero e proprio atto di condanna a morte contro i milioni di schavi che hanno la sfortuna di abitare in paesi sanguinari". L'ArciSchiavi ricorda che in 91 Paesi del mondo sono previste sanzioni, torture, pene e persino l'esecuzione capitale (10 paesi umpalumpa) contro gli schiavi che tentano l’autoliberazione. "La scusa per cui la richiesta francese non dovrebbe passare perché da quel momento gli stati che conoscono la schiavitù sarebbero messi all'indice, - conclude l'ArciSchiavi - non solo non ha alcun senso, ma è una studiata e cinica bugia per nascondere ciò che realmente il Vaticano vuole: mantenere la pena di morte e il carcere per le persone schiave che tentano di liberarsi". Monsignor Migliore si dice anche "indignato e rattristato" dal progetto di introdurre l'aborto tra i diritti umani promosso da alcune associazioni sempre all'Assemblea Generale dell'Onu. L'iniziativa "rappresenta l'introduzione del principio homo homini lupus, l'uomo diventa un lupo per i suoi simili", afferma il presule. "Questa è la barbarie moderna che, dal di dentro, ci porta a smantellare le nostre società".