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giovedì 27 novembre 2008

L'aereo

Due uomini, due divise, uno sguardo.

E fu così che i due presero il volo, un'occhiata fu sufficiente. In un attimo di travolgente trasporto abbandonarono le loro postazioni e i loro ruoli, lasciarono a terra le divise e si concessero i corpi.

Sulle ali del desiderio, furono attimi di vera passione, di sconvolgente onestà.

Poi i sorrisi delicati del dopo, le attenzioni morbide dei fiati affannati e dei tratti distesi. E il ritorno alla vita normale, al dovere della sorveglianza, all'imperativo dell'efficienza e della compostezza.

Ma non fu così, una maniglia gli rimase in mano, una porta chiusa e un sorriso impietrito.

Fuori solo una cabina sguarnita.

Vola, quell'aereo. Da solo. Ma in tutto questo attimo di follia sconsiderata c'è una buona notizia, e ve la lascio scoprire guardando il filmato.

giovedì 30 ottobre 2008

Storia di un bacio

Me l'ha detto martedì. Ha scelto di venire in Italia tre giorni per una "vacanza" a casa mia, e me l'ha detto. Io sdraiato a pancia in giù sul letto a leggere, lui appoggiato al pilastro con una tazza di tè in mano. L'ho baciato a lungo, credo cinque, sei minuti filati, senza dire nulla o permettergli di parlare. Non è il mio ragazzo, non lo sarà mai, non mi è mai frullato per la testa che potesse esserlo. Ma quel gesto, che è venuto spontaneo, è in genere quello proprio di due innamorati, uno degli atti più intimi, più carichi di significato che due ragazzi possano compiere. E' quando bacio che mi abbandono ad un altro e lo sento mio per la prima volta.

Non so esattamente perché l'ho fatto così d'improvviso, davvero... e mi sono reso conto solo dopo del significato che quel gesto ha avuto per lui (con le lacrime agli occhi) e per me, che negli ultimi anni ho pian piano superato tutti gli stupidi tabù messimi in testa da mia madre, dal mondo in cui sono vissuto quando il caso scoppiò... perché una cosa è superare razionalmente le cose, un'altra è che di istinto tu sappia cosa fare immediatamente. "Stefano, I'm 22. I'm very hill. I'm hiv positive". Jean, tranquillo, ti aspettano ancora molti baci.