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martedì 27 gennaio 2009

Milk- L'anteprima.



"Questi siamo noi e questo facciamo, prendetene nota". Con queste parole, il nostro portavoce, Stefano Aresi, ha presentato noi, i membri del Milk, e ha dato inizio all'anteprima di uno dei film più importanti per la communità glbt quest'anno.

Siamo stati onorati della presenza di numerosi ospiti appartenti al mondo dello spettacolo, della politica e non solo: in quella sala erano presenti anche e soprattutto persone non-vip: eterosessuali, omosessuali e transessuali, tutti riuniti per sentire la storia di un uomo che non ha avuto paura di mostrarsi per quello che era in un periodo in cui il clima era ancor più cupo (e di molto) che nei giorni nostri. Harvey Milk ha iniziato rivolgendosi a tutti, ai lavoratori, agli anziani, ai bambini, alle donne, e nel nostro piccolo questo è quello che abbiamo tentato di fare noi riunendo così tante persone in una singola sala.

In questi giorni ho letto diversi commenti sul film, alcuni positivi, altri meno. Personalmente, ritengo che l'ultimo lavoro di Gus van Sant sia una pellicola necessaria, se sia un capolavoro non lo so, non sono un critico cinematografico. Sicuramente è qualcosa di reale, che conferisce anche davanti al più bieco ignorante spessore ad una categoria, quella di noi omosessuali, spesso presentata in TV come una semplice "macchietta".




Questa è solo una delle tante cose che speriamo abbiano colto i presenti all'anteprima e quanti nei giorni successivi hanno visto il film. Per quanto riguarda noi, invece, siamo solo agli inizi, forse un po' impacciati o inesperti, ma con tanta voglia di imparare e metterci in gioco.




La serata è stata aperta da un ricco aperitivo al Paso de los Toros, in cui ci ha fatto graditissima (e divertente) compagnia l'on. Anna Paola Concia, che ha risposto a tutte le nostre curiosità e domande sullo stato dei nostri diritti in parlamento, sulla politica del suo partito e sulla... brrrrrrr... Binetti. Grazie per la disponibilità Anna Paola, a presto!!!




venerdì 16 gennaio 2009

Milk Official Party vieni con noi!


Cari lettori e lettrici, oramai è quasi tutto pronto.
In occasione dell'anteprima e dell'uscita del film "Milk" (il 22 gennaio presso il Cinema Apollo e dal 23 gennaio in tutti i cinema), si terrà l'official happy hour a tema, presso l'esotico ed esclusivo"Maraja Indian Bar" (fermata MM2 P.ta Genova).
Avete voglia di fare quattro chiacchere con noi, scoprire finalmente i nostri volti, avere un assaggio di quello che sarà l'attesissimo film di Gus van Sant? Tutto questo (e molto altro ancora) sarà finalmente possibile domani, a partire dalle 18,30 fino alle 24, così che tutti possano partecipare, da chi è solito andare a letto con le galline alle 20 a chi invece normalmente rivede il cuscino non prima delle 3 del mattino.
Se non avevate ancora deciso dove cenare o dove sostare prima della discoteca, ecco una valida alternativa alle solite e scontatissime soluzioni del sabato sera, non lasciatevela scappare! Non restate a casa a guardare il Grande Fratello mangiando la solita minestra, un aperitivo esotico, un'attraente location e tutti i membri dello Staff del Milk vi aspettano! Non mancate!

mercoledì 14 gennaio 2009

GAY.tv TI REGALA L'ANTEPRIMA DI 'MILK' CON MILK MILANO: MANDA LA TUA SPERANZA E PARTECIPA!

GAY.tv offre ai propri visitatori la possibilità di partecipare all'anteprima di MILK organizzata da Milk Milano in collaborazione con BIM Film. Leggi come e partecipa visitando GAY.tv

"Dovete dargli speranza". Questo diceva Harvey Milk negli anni '70. Anni in cui essere gay ed essere eletto ad una carica politica significava infrangere un record. Sembrano mille secoli fa, sono solo 30 anni, penseranno quelli di voi che sono ben fieri (e a ragione) di vivere nell'epoca-Obama. Ed è proprio il primo afro-americano ad essere stato eletto Presidente degli Stati Uniti d'America ad aver riportato in auge il concetto di Hope, Speranza, che mai come oggi sembra attuale e necessario.

Vi riportiamo un brano tratto da un celebre discorso di Harvey Milk per stimolarvi, poi prendete penna e calamaio e scriveteci cosa sperano un ragazzo o una ragazza gay italiani oggi: cosa è per voi la speranza? In cosa è riposta la vostra speranza? Cosa significa, oggi, per un giovane gay italiano "avere una speranza"?

La lunghezza massima dell'elaborato è di 600 caratteri. Inviate il tutto a redazione@gay.tv con il vostro nome, cognome, link al profilo in community e numero di cellulare ed in oggetto 'MILK - SPERANZA': ad insindacabile giudizio della redazione ne verrano selezionati due che riceveranno in premio l'ingresso valido per due persone per l'anteprima di 'Milk' di Gus Van Sant al cinema Apollo di Milano il 22 gennaio alle 21.


Dateci una speranza e noi vi mandiamo al cinema!

"E i ragazzi gay di Altoona, della Pennsylvania, di Richmond, del Minnesota, che fanno coming out e poi ascoltano Anita Bryant (n.d.r. cantante che si scagliava contro i gay) in televisione. L'unica cosa che li fa andare avanti è la speranza. Speranza di un mondo migliore, di un futuro migliore, speranza di un posto sicuro dove rifugiarsi se la pressione in casa diventa troppa. Speranza che andrà tutto bene. Senza speranza non solo i gay, ma anche i neri, gli anziani, i portatori di handicap, noi tutti ci arrenderemmo. E se eleggerete più politici gay, coloro che fino ad ora si sono sentiti privati del proprio diritto di voto riuscirannoad andare avanti. Sarà una speranza per una nazione che si era arresa, perché se ce la può fare una persona gay, le porte sono aperte per tutti".

lunedì 12 gennaio 2009

Milk visto da Milk

L'anteprima milanese di MILK di Gus van Sant prevista per il 22 Gennaio si avvicina sempre più. Il 17 (sabato prossimo!!!) Milk Milano ospiterà presso il Maharajà Indian Bar un esclusivo happy hour a tema. Qui sotto l'intervista che il nostro portavoce Stefano Aresi ha rilasciato per il sito ufficiale del film, dopo aver assistito all'anteprima in lingua inglese lo scorso mese. Presso le serate e i locali migliori di Milano, intanto, troverete i nostri volontari a presentare il film e a distribuire materiale informativo.

La prima cosa che ho provato è commozione; la sensazione immediata di aver vissuto per due ore accanto a delle persone reali, nel 1978; il senso di sgomento nel vedere le immagini di repertorio dei titoli di testa (con omosessuali di ogni ceto ed età messi alla gogna dalla polizia davanti alle telecamere) e le discriminazioni subite (alcune oggi impensabili, altre purtroppo ancora quotidiane); la sconsolante coscienza che la nostra dignità non sia pienamente riconosciuta in Italia proprio in forza delle stesse, identiche, grette motivazioni che trent'anni fa i personaggi omofobi di questa pellicola (politici, cantanti...) usavano per colpire la vita delle persone omosessuali. (...)


Non sono un critico cinematografico: ho molto apprezzato alcune scelte di fotografia, sono rimasto incantato dalla straordinaria prova di Sean Penn (che ha assunto in modo stupefacente l'accento, le espressioni caratteristiche e le movenze di Milk) e dall'eccellente capacità attoriale di Josh Brolin e del resto del cast, ho confermato il mio amore per i film di Gus van Sant... ma, da membro dell'associazione glbt italiana che porta il nome di Milk, posso (e devo) dire che il segno più grande che mi ha lasciato questo film è l'impressione diretta e forte di cosa volesse dire l'onda dirompente che l'opera di Milk portò con sé, un'onda di cui è possibile sentire ancora oggi la forza viva. (...)


Ho apprezzato molto il fatto che la sceneggiatura non abbia puntato alla "beatificazione" di Milk, ma alla comunicazione dei suoi ideali, dei suoi pregi e difetti in modo molto diretto: vengono anzitutto raccontati otto anni di vita, la parabola di un uomo che ha avuto il coraggio e la forza di dedicarsi alla realizzazione di un mondo migliore per tutti: per gli anziani del proprio quartiere, per i lavoratori sfruttati, e soprattutto per noi gay. La sua passione, le lotte, i dubbi, la capacità di uscire allo scoperto, di sopravvivere al pregiudizio, di ribaltarlo e, poi, di trascinare con sé la gente fuori dalla paura. (...)


Per lo spettatore che si riconosce (anche solo in parte) nelle situazioni raccontate, questo film è una occasione di emozionarsi riflettendo sulla storia del movimento: spero (ne sono convinto) aiuterà molti ragazzi a capire la necessità della lotta per la nostra visibilità (e, di lì, quella per i nostri diritti). Per uno spettatore meno coinvolto personalmente, questo film sarà invece l'occasione per capire molti meccanismi che forse ignora, e rendersi conto di cosa si intenda per orgoglio quando si parla di omosessualità.


lunedì 8 settembre 2008

I luoghi di Harvey Milk

Il nostro più giovane tesserato, Giacomo detto Giacomino, sta godendosi gli ultimi giorni di college a San Francisco, e, per farci crepare ancor più di invidia, ha pensato bene di mandarci alcune fotografie che ritraggono alcuni dei luoghi legati alla storia di Harvey Milk e del movimento, con lui che ci si sgigiona felicemente nel mezzo (mortacci sua).

Dato che non tutti noi possiamo andare or ora nella città americana a far devoto pellegrinaggio (o anche solo a sciogliere il fanciullo nell'acido qual giusta vendetta per l'invidia che ci sta provocando) pubblichiamo questo piccolo reportage fotografico da lui realizzato in un pomeriggio in cui, accompagnato da due amici (una donna biologica parrucchiera dentro e non abbiam capito bene chi altro), è sfuggito dalle mura collegiali e, grazie ad un fulmineo viaggio in taxi, è riuscito a recarsi nel cuore gayo della più gaya città degli USA e in altri luoghi legati alla memoria di Milk.



Questo è il MOSCONE CENTER (Moscone era il sindaco della città, ucciso da White insieme a Milk... per maggiori info, leggete la nostra pagina http://www.milkmilano.com/circolo_di_cultura_omosessuale_milk_milano/perche_harvey_milk.php). Come vedete, la città americana, oltre ad aver dedicato una piazza, scuole elementari e centri giovanili e culturali a questo eroe del movimento gay, ha pensato bene di tempestare a spese pubbliche un luogo a lui legato con enormi (e direi visibilissime) bandierone con i nostri colori per renderlo ancor più significativo e riconoscibile, proprio come avviene in Italia...


Credo che questa foto non necessiti commenti... E piantatela di cantarvi in testa quel motivetto...!


Castro street, il cuore gayo della città, dove Milk gestiva con il compagno un negozio di materiale fotografico.


Ancora Castro Street...



Il nostro eroe (sfatto dalla sue notti brave e praticamente irriconoscibile) davanti ai giardini della Harvey Milk Plaza. Dietro di lui le bacheche che spiegano ai passanti chi fosse Harvey Milk.



Sostenitori alla candidatura di Harvey Milk a supervisor (foto dalle bacheche di Harvey Milk Plaza).




Harvey Milk pischello ai tempi dell'esercito (da cui si congedò con onore) e nel suo periodo "flower power" all'inizio della sua attività movimentista (foto dalle bacheche di Harvey Milk Plaza).

venerdì 5 settembre 2008

Sta arrivando...

Sta arrivando…
His life changed history, his courage changed lives
La sua vita ha cambiato la storia, il suo coraggio ha cambiato vite



Diretto da Gus Van Sant, scritto da Dustin Lance Black, con la partecipazione di Sean Penn, Emile Hirsch, Josh Brolin, Diego Luna e James Franco esce oggi il trailer di un film che non ci è indifferente. Sono infatti queste le prime immagini di MILK: la biografia cinematografia dedicata ad Harvey Milk, primo consigliere comunale apertamente gay in San Francisco, a cui la nostra associazione è intitolata.
L’uscita negli Stati Uniti è prevista per il 5 dicembre 2008 mentre per quella italiana… vi riserviamo una grande sorpresa!