mercoledì 24 dicembre 2008

Meglio non rischiare

Mi immagino il meccanismo. E mi fa sorridere.

La mission: parla dei preservativi.

Commento: tutto è stato detto, tanto è stato fatto.

Indizio: pensa alle conseguenze, ai problemi connessi, ai drammi.

Rischio: giocare sullo scandalo, sulla pietà.

Pensieri, sforzi, poi l’idea: parlare delle conseguenze estreme, ma convenzionalmente piacevoli.

Come non averci pensato prima?! Parlare della vita e non della morte.

Un messaggio positivo? No.

Ma si parla della vita come energia e non come dono, come dice la mia nonna, “è troppo vivo”.

E quindi per parlare di profilattici, si parla di bambini ma non malati o soli.

Ma indesiderabili, nel loro essere tremendi.

Messaggio recepito? Lo so, si capisce poco.

Allora guardate lo spot e ditemi se secondo voi funziona.

E mi immagino il meccanismo:

lunedì 22 dicembre 2008

Caro Babbo Natale...


Caro Babbo Natale,
la tua festa sta lentamente arrivando, le strade si stanno rivestendo di luci, la gente incomincia ad essere più buona, la neve è già caduta un paio di volte e i bambini si chiedono cosa troveranno quest'anno sotto il loro alberello.
Sicuramente non troveranno più le Bratz, le bambole passeggiatrici dotate di labbra stile Alba Parietti, vestitini super sexy (giro capezzolo sopra e giro-inguine sotto) e sguardi ammicanti che sembrano dire "use me, abuse me, and mis-use me".
Infatti, caro omino rosso ma apartitico, la Barbie ha recentemente vinto una lunga battaglia legale, dopo la quale i giudici hanno imposto al creatore delle Bratz di ritirare le sue bambole lussuriose dal mercato. Meno male.
Forse ora le bambine smetteranno di apparire piccole lolite a 8 anni e inizieranno a vivere l'infanzia pienamente. Nel frattempo, per festeggiare la vittoria della Barbie, volevo proporre una collobarozione tra la Mattel e lo Stato del Vaticano.
Scrivo a te, Caro Babbo, perchè sei tu il massimo esperto quando si parla di giocattoli e spero che tra una spazzolata alle renne e una ai capelli ispidi della Befana, tu possa trovare il tempo di ascoltarmi. Penso che l'encomiabile sforzo del Vaticano di interferire in tutto, debba coinvolgere anche e soprattutto i bambini, così che possano avere un'educazione cattolicissima sin dai primi anni della loro vita.
E allora, perchè non mettere sul mercato qualche nuova bambola per le future partecipanti al Family Day?
"Barbie canto gregoriano": premi il bottone sulla schiena e ti canta "Adeste Fideles". Oppure, "Barbie magia del cilicio": si autoflagella e nella scatola trovi un cilicio anche per te! Aggiungerei, infine, "Barbie sogno di Suora" (meglio scongiurare il rischio di una "Barbie desiderio di unione civile") e "Barbie incanto di Catechista".
Per i bambini invece proporrei: la Papa Mobile delle Micromachine che si apre e diventa un Vaticano in miniatura con tanto di guardie svizzere vere all'entrata che ti tagliano un mignolo se giochi con le bambole della sorellina, oppure il "Padre Confessore" di Action Man. Per coinvolgere invece i bambini già più grandicelli andrei sull'home entertaiment proponendo "La messa cantata da Hanna Montana", il quarto episodio di "High school musical" (ambientato in un seminario con Zac Efron che si fa prete e il suo amico che si redime e torna etero), e, infine, "L'allegro inquisitore", perchè siamo stanchi del chirurgo e vogliamo anche noi dare fuoco e perseguitare le anime corrotte e infedeli che infestano il nostro pianeta.
Caro Babbino, cosa ne pensi? Temi che Raztinger voglia detronizzarti e prendere il tuo posto sulla slitta? O forse che ti spingerà a convolare finalmente a nozze con la Befana? Io spero di no, voi due siete la coppia di fatto più antica su questa valle di lacrime e quindi un modello per molte coppie gay.
Però, Caro Babbo, devo dire che se oggi abbiamo un Papy un po' agitato e sempre inquieto, un po' è anche colpa tua: se tu gli avessi portato il mitragliatore e il dolce forno come richiestoti tanti anni fa, ora sarebbe più felice!
Magari sei ancora in tempo per recuperare la sua bontà perduta.
Buona Fortuna,
il tuo più affezionato sostenitore.

giovedì 18 dicembre 2008

Comunicato congiunto Milk Milano e Circolo Mieli di Roma

A seguito dell'articolo Milano-Roma. C’è Milk e Mylk… Scoppia la guerra dei cloni? pubblicato dal sito di informazione Notiziegay.com (http://www.notiziegay.com/?p=21748), i Circoli di Cultura Omosessuale "Mario Mieli" e "Harvey Milk" desiderano pubblicare anche sui propri siti e blog la lettera congiunta scritta a Notiziegay per chiarire le proprie posizioni.


Milano e Roma, 18 Dicembre 2008

Cari amici di Notiziegay.com,

a nome del Circolo di Cultura Omosessuale «Harvey Milk» e del Circolo di Cultura Omosessuale «Mario Mieli» desideriamo compiere alcune precisazioni e correzioni in merito ai contenuti dell'articolo C’è Milk e Mylk… Scoppia la guerra dei cloni? da voi pubblicato.

Vi ringraziamo anzitutto per aver preso così a cuore le nostre associazioni (che state seguendo con attenzione e obbiettività), ma non possiamo di certo tacere il fatto che non condividiamo per nulla il taglio aggressivo dato alle vostre osservazioni a fronte della nascita di una nuova sezione giovanile in seno al Mieli, su una questione, oltretutto, davvero marginale.

Se è innegabile che Milk Milano sia la prima associazione italiana che ha scelto di dedicare il proprio nome ad Harvey Milk, è anche ben sensato comprendere che nessuno è possessore dei diritti su di esso! I suoi ideali, infatti, sono secondo noi di proprietà del movimento glbt tutto, nella sua interezza, e di chiunque li voglia ascoltare e fare propri. Questi ideali, per noi tanto importanti, comprendono anzitutto una visione (forse un po' utopistica) di unità del movimento gay, pur nelle differenze di impostazione. Milk diceva che non aveva senso chiedersi di chi abbiamo bisogno per acquisire i nostri diritti. Infatti, sosteneva, per ottenere quei diritti c'è bisogno del lavoro di tutti.

Il fatto che due distinti gruppi di ragazzi si siano ispirati al nome di Milk per fondare una associazione a Milano e una sezione interna di un'altra a Roma non può che essere il segno che il seme sparso dalle parole e dal sacrificio di questo padre del movimento gay sta dando anche in Italia buoni frutti. Se la fortuna della pellicola di Gus van Sant spinge a questi risultati, non si può che essere contenti. Speriamo che molti inizino finalmente a conoscere questo uomo e a ricordarsi di quanto ha fatto per tutti noi.

Mieli e Milk Milano, oltretutto, vantano stima e ottimi rapporti reciproci. Invitiamo chiunque a non suscitare infruttuose polemiche su punti per noi davvero non importanti, ma ad andare avanti tutti insieme per la nostra comune strada, ossia verso i diritti.
Grati della cortesia che userete nel pubblicare queste nostre note,

Stefano Aresi, Circolo di Cultura Omosessuale «Harvey Milk» Milano
Andrea Maccarrone, Circolo di Cultura Omosessuale «Mario Mieli» Roma

mercoledì 17 dicembre 2008

Against nature? Against homophoby!

Oslo ha voluto un museo di Storia Naturale per proporre in Italia la sua mostra e non poteva trovare luogo migliore del museo Doria di Genova, direttamente collegato con il famoso Festival della Scienza dell’omonima città, che quest’anno ha deciso di affrontare il difficile tema della diversità.

La mostra in questione è "Against Nature?" e si presenta come uno specchio di riflessione sull’omosessualità nel regno animale, trattata da un punto di vista prettamente scientifico, ossia analizzando il fenomeno senza proporre conclusioni etiche, sociali o risvolti demografici, e lasciando queste ultime al lettore attento ed interessato. Il punto di partenza è una "buona" definizione di omosessualità, che viene presentata così: "quando animali (anche esseri umani!) del medesimo sesso hanno rapporti sessuali tra essi, vengono chiamati omosessuali".

La chiarezza della frase è talmente lampante da presentarsi come un ottimo e fondamentale presupposto per qualsiasi argomentazione successiva sull’omosessualità (sulla quale spesso si spendono molte parole errate e viene confusa con pedofilia, abitudini di vita, atteggiamenti, carattere…). Da qui parte tutto il viaggio all’interno di un mondo animale "nuovo", da scoprire. Dapprima le orche maschi, che, ignorati dalle femmine a capo del gruppo, formano compagnie o coppie a sé stanti, che durano per anni ed in cui la sessualità è un componente naturale fondamentale, poi le balene, che mostrano soprattutto nei maschi una particolare inclinazione all’omosessualità, i tursiopi, che mostrano quasi sempre comportamenti bisessuali sia nelle femmine che nei maschi, oppure le libellule, per le quali, durante l’atto sessuale, il maschio infligge una lesione particolare al capo della femmina ed, in base alle varie specie di libellule, si è riscontrato un’analoga lesione da accoppiamento omosessuale nel 20%-80% dei maschi.

Molte sono le specie con buona percentuale di componenti omosessuali: dai pinguini ai gabbiani, dai primati ai lupi, passando per altri tipi di volatili e mammiferi. Al di là di questo, si trova un’analisi della divulgazione dell’omosessualità degli animali nei secoli passati, dove traspare che, un po’ per occultismo ed un po’ per ignoranza, sebbene si riscontrasse anche allora un comportamento omosessuale negli animali, nei testi didattici e divulgativi non veniva menzionato nessuno di questi dati.

Nonostante sia basata quasi solo su immagini e pannelli, è di certo una mostra che fa riflettere, anche sul fatto che nel regno animale non sembra esserci l’omofobia che troviamo nell’uomo, e questo sembra distinguerci davvero. Concludo con una frase romantica della mostra: "I cigni: un compagno per la vita. Se il compagno muore, il cigno passa il resto della sua vita da solo".

"Against nature?" dal 7 Ottobre 2008 al 7 Gennaio 2009, Museo di Storia Naturale Doria, Via Brigata Liguria 9, Genova

Against nature? Against homophoby! 2

Alcuni suggerimenti di lettura ed approfondimento.

A conclusione degli articoli del nostro inviato al Festival della Scienza di Genova, una breve bibliografia per affrontare il tema omosessualità nel mondo animale.

Con un ringraziamento particolare a Giuliano Rocca, animatore della mostra all’interno del Festival della Scienza (23 Ottobre 2008-4 Novembre 2008) e fonte della bibliografia seguente, vi presentiamo alcuni testi per iniziare una buona lettura sull’argomento, dopo aver visitato la mostra!

  • Hamer D. H. & al. (1993): A linkage between DNA markers on the X chromosome and male sexual orientation. Science, 261: pp. 320-326.
  • Kirkpatric R. (2000): The evolution of human homosexual behaviour. Current Anthropology, 41, pp. 380-413.
  • Roselli C. E. & al. (2002): Relationship of serum testosterone concentrations to mate preferences in rams. Biology of Reproduction, 67, pp. 263-268.
  • Sommer V. & Vasey P. L. (2006): Homosexual behaviour in animals, an evolutionary perspective. Cambridge University Press, Cambridge.
  • Zahu J. M. & al. (2000): Sex difference in the human brain and its relation to transexuality. Nature, 378, pp. 68-70.
  • Connor R. & al. (1992): Dolphin alliances and coalitions. In: Coalitions and alliances in humans and other animals, Oxford University Press, Oxford.
  • Herzing D. L. (1996): Vocalization and associated underwater behaviour of free-ranging atlantic spotted dolphins, Stenella frontalis, and bottlenose dolphins, Tursiops truncatus. Aquatic Mammals, 22, pp. 61-79.
  • Gaskin D. E. (1982): The ecology of whales and dolphins. Heinemann, London.
  • Rose N. A. (1992): The social dynamics of male killer whales, Orcinus orca, in Johnstone Straits, British Columbia. University of California, Santa Cruz.
  • Darling J. D. (1978): Aspects of the behaviour and ecology of Vancouver Island gray whales, Eschrichtius glaucus Cope. University of Victoria.
  • Saayman G. S. & Tayler C. K. (1973): Some behaviour of the southern right whale, Eubalaena australis. Zeitschrift für Säugetierkunde, 39, pp. 172-183.
  • Würstig B. & al. (1993): Social and sexual behaviour of bowhead whales in fall in the Western Arctic: a re-examination of seasonal trends. Marine Mammal Science, 9, pp. 103-111.
  • Gaskin D. E. (1971): Distribution and movements of sperm whale (Physeter catodon L.) in Cook Strait region of New Zealand. Norwegian Journal of Zoology, 19, pp. 241-259.
  • Bagemihl B. (1999): Biological exuberance. St. Martins Press, New York.
  • Sommer V. & Vasey P. L. (2006): Homosexual behaviour in animals, an evolutionary perspective. Cambridge University Press, Cambridge.
  • Dunkle S. W. (1991): Head damage from mating attempts in dragonflies (Odonata: Anisoptera). Entomological News,102, pp. 37-41.
  • Utzeri C. & Belfiore C. (1990): Tandem anomali fra Odonati (Odonata). Fragmenta entomologica, 22 (2), pp. 271-287.Jukema J. & Piersema T. (2005): Permanent female mimics in a lekking shorebird. Biology Letters, online, 16/4/2005.
  • Myers J. P. (1989): Making sense of sexual nonsense. Audubon, 91, pp. 40-45.

lunedì 15 dicembre 2008

Baby love

La più bella e insolita favola di Natale 2008: quando il desiderio di paternità supera ogni barriera etnica e sessuale

Un amore forte e sincero riempie la vita di Philippe e Emmanuel. Sono la coppia perfetta... diciamo quasi perfetta. “Come gli altri” recita il titolo originale. Qualcosa però li divide. Emmanuel nutre un improvviso e fortissimo desiderio: un figlio, mentre per Philippe non è così. Un giorno, però, Emmanuel, pediatra, decide di fare il grande passo per essere “come gli altri”, a rischio di perdere l’amore di Philippe. Ma come fanno due uomini a fare un bambino? Basta innamorarsi della bella colombiana Fina, e farla innamorare a sua volta, magari proponendole un matrimonio di convenienza.

Presto la recensione, tutta particolare, in anteprima!

Un film di Vincent Garenq, commedia, Francia 2008

Per il trailer (in francese) http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56900

Intervista al regista http://antoniogenna.wordpress.com/2008/12/12/cinema-futuro-520-baby-love/